Ricarica: una cartuccia per selvatici impegnativi - (17/02/2014)

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Ricarica: una cartuccia per selvatici impegnativi - (17/02/2014)
 
 
Tra le nostre ricariche "casalinghe", non poteva mancare una cartuccia. "robusta"! 

Nelle nostre intenzioni non vogliamo tralasciare quei lettori (e sono tanti) che amano sparare anche cartucce più pesanti, o che si dedicano con passione a selvatici impegnativi. Una cartuccia da dedicare quindi con estrema soddisfazione agli animali ostici, quali acquatici o colombacci, o da riservare magari in seconda o in terza canna (laddove possibile) come tentativo di recupero di una lepre, un gallo, un fagiano che se ne sta andando indenne.

Una cartuccia più pepata di quelle che abbiamo già presentato, pur senza sconfinare nell'esagerazione di cariche che sovente appagano più l'ego personale, che deriva dal baloccarsi con piccole bombe, che non le reali esigenze di caccia.
 
L'estetica
Dal momento che anche l'occhio vuole la sua parte, l'estetica è curata; bossolo Fiocchi trasparente da 70 mm, con fondello ottonato tipo 4 (21 mm).

Il bossolo trasparente permette di apprezzare i pallini all'interno che, nel nostro caso, sono nichelati e quindi. appariscenti. Per dare quel tocco in più, capace di personalizzare ulteriormente la cartuccia, è stata apposta una stampa color oro del numero di piombo utilizzato, della dose e. del selvatico! È stato stampato un bel colombaccio, in modo da non creare dubbi circa la possibile destinazione. Ovviamente ogni cacciatore potrà personalizzare a piacere la cartuccia; il bossolo consente di sbizzarrirsi a piacere. L'innesco è il potente Fiocchi DFS 616 Gold, caratterizzato da corpo nichelato e isolante sottoforo bianco.

La polvere
Il propellente utilizzato per questa cartuccia è la Vectan SP8 (distribuita dalla Nobel Sport Italia), in dose di 2,30 grammi. La SP8 è una polvere a doppia base altamente progressiva, per caricamenti da 40 grammi a salire nel calibro 12 (anche se nata per il caricamento di munizioni per canna rigata, in particolare per il 9 mm parabellum e 9×21 IMI). Si presenta sotto forma di minuscole sferette fortemente schiacciate per calandratura di dimensioni non costanti, di colore grigio scuro con riflessi argentei. È classificata come Ball Powder, possiede una densità gravimetrica di 950 grammi/litro e resiste molto bene all'umidità e all'invecchiamento.

Borraggio, pallini e chiusura
La borra impiegata è una Baschieri & Pellagri Z2M, altezza 15 mm, con sistema ammortizzante e contenitore a frattura programmata. I pallini, in dose di 43 grammi, sono del numero 3 (3,3 mm), una numerazione in grado di arrestare efficacemente animali robusti e resistenti. Sono nichelati, ottimamente sferici, di produzione Locatelli (noi li abbiamo comprati dalla SIARM). La chiusura è una classica stellare a sei pliche. L'altezza finita della cartuccia (media di dieci rilevazioni) risulta di 57,80 mm. Il peso della cartuccia finita (sempre ottenuto dalla media di dieci misurazioni) è di 56,81 grammi. Le cartucce finite sono state stoccate nei soliti contenitori di cartone personalizzabili con i dati di ricarica della SIARM.

L'impiego venatorio
Le caratteristiche tecniche di questa cartuccia fanno sì che il "matrimonio ideale" possa essere con un fucile dalle canne strozzate. La nostra SP8 Long Range da 43 grammi è sufficientemente potente da essere utilizzata per tiri a distanze lunghe, nei confronti di animali che tendono sovente a stare ai limiti del tiro utile. Naturalmente una cartuccia potente deve anche assicurare una buona densità nella rosata, sempre per cercare di ottemperare alla famosa regola dei 5 pallini letali per un animale. È una cartuccia da utilizzare prevalentemente in cacce da appostamento, possibilmente con fucili non troppo leggeri, in grado di non far percepire il rinculo quando si spara tanto.

Prove in placca
La verifica in placca delle nostre supposizioni è stata fatta con l'ausilio di un semiautomatico Benelli modello M2, munito di canna da 70 cm di lunghezza e strozzatore in/out (5 cm) della ditta Gemini, con valore massimo (1 stella). Abbiamo appositamente cercato un connubio arma/canna/strozzatore che ci permettesse di sparare lontano. La distanza dalla placca è stata di ben 38 metri, ma il nostro cerchio di 75 cm di diametro ha messo in luce un comportamento estremamente lusinghiero; la rosata è ben guarnita, senza buchi di sorta e le forza dell'impatto (non riproducibile con immagini) molto potente. A fronte dell'ottima resa balistica, la cartuccia in esame si è rivelata anche piuttosto dolce e gradevole alla spalla. Aspetto non indifferente, che ne permette l'utilizzo in scioltezza anche nel caso di giornate particolarmente fortunate, dove vi è la possibilità di esplodere diversi colpi, senza dover ricorrere a caricamenti estremi. Ah, dimenticavamo: a chi stesse storcendo la bocca, magari pensando che i 38-40 metri sono una distanza "troppo corta", suggerisco di verificare accuratamente (e non con misure empiriche quali i passi) la metratura, e di provare a posizionare uno stampo di anatra o di colombo: puntatelo con il vostro fucile e poi ne riparleremo. Buon divertimento!

P. Guerrucci, S. Bertini e A. Iacolina

L'articolo è stato pubblicato sul n°1 - 2014 di Sentieri di Caccia