Nome: Beccaccia (Scolopax rusticola)
Ordine: caradriformi
Famiglia: scolopacidi
Dimensioni: Lunghezza 36 cm, peso 200/450 gr

In Italia si trova nel periodo dello svernamento, tra ottobre e marzo, nei boschi, meglio se misti, non ha particolari preferenze per il tipo di vegetazione, infatti frequente indistintamente quercete, faggete, castagneti, pinete l'importante e' che siano con suolo soffice e ricco di humus.
Uccello insettivoro, si nutre essenzialmente di insetti, vermi e larve. Il cibo viene cercato con la sensibilità del becco direttamente nel sottosuolo del bosco. Il nido della beccaccia è abbastanza semplice, viene fatto per terra in depressioni del terreno, ed imbottito di tutto ciò che trova, foglie secche, rametti, fili d'erba, deposita in media quattro uova. La beccaccia, o regina del bosco come la chiamano i cacciatori appassionati, grazie ai suoi occhi particolari riesce a vedere in tutte le direzioni.

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Nome: Cesena (Turdus pilaris)
Ordine: Passeriformi
Famiglia: turdidi
Dimensioni: Lunghezza 25 cm, ala 14 cm, peso 100 gr

É una specie tendenzialmente gregaria, in migrazione e svernamento può formare imponenti branchi composti da centinaia di individui. preferisce le zone rade, non ricche di alberi, ai margini dei boschi. La Cesena ha mostrato nell'ultimo secolo una spettacolare estensione del suo areale riproduttivo, un tempo limitato all'Europa settentrionale e orientale. Nidifica in foreste rade di conifere, ai margini di boschi misti e anche in frutteti e campagne con grandi alberi. Si alimenta prevalentemente al suolo ove ricerca insetti e altri invertebrati, oppure su alberi con frutti eduli; evita le formazioni arboree fitte e prive di radure. In migrazione e svernamento può essere osservata in tutti gli ambienti parzialmente alberati.  Il verso di richiamo, un sonoro e acuto "ciak-ciak", e' inconfondibile e permette di distinguerla da tutte le altre specie. La dieta è prevalentemente animale in primavera-estate (insetti, vermi, molluschi, ecc.) mentre in  autunno-inverno frequenta soprattutto i frutteti.

Nome: Bottaccio (Turdus iliacus)
Ordine: Passeriformi
Famiglia: turdidi
Dimensioni: Lunghezza 20 cm, ala 11 cm, peso 60 gr

Il suo habitat è costituito da boschi di conifere, campagne coltivate ricche di frutteti. Tende a migrare in piccoli gruppi formati da 1,2 covate .
Di poco inferiore al bottaccio come dimensioni (lunghezza totale 21-22 cm, peso 65 gr. Circa) ha costumi nettamente diversi dal medesimo. Uccello molto socievole, ha diversi versi e voci con cui comunicare ed esprimere stati d'animo. Prediligono i boschetti e i fossati non distanti dagli uliveti, che a novembre sono carico d i frutti, oppure nei boschi di montagna dove si nutrono delle coccole di ginepro di cui sono ghiottissimi.

Nome: Bottaccio (Turdus philomelos)
Ordine: Passeriformi
Famiglia: turdidi
Dimensioni: Lunghezza 23 cm, ala 12 cm, peso 75/80 gr

In Italia è presente ad iniziare da i primi di ottobre sino tutto marzo. È copioso nelle aree collinari del centrosud dove si nutre principalmente di olive e bacche. Ama l’umidita’ e la luce attenuata, piu’ il bosco e’ umido e scarsamente illuminato e piu’ gli piace. Scende spesso per terra a ricercare vermi, lombrichi, chiocciole, insetti, bacche. Il tordo nidifica sugli alberi, nei cespugli ed eccezionalmente per terra. La femmina provvede a covare generalmente 4/5 uova per due settimane.
Durante il periodo di migrazione si muove soltanto di prima mattina presumendosi giunto durante la notte, e sembra scomparire durante il giorno.

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Nome: Allodola (Alauda arvensis)
Ordine: Passeriformi
Famiglia:  Alaudidi
Dimensioni: Lunghezza 16/19 cm, ala 9/10 cm, peso 35/45 gr

È un uccello gregario e forma piccoli branchi, ha un volo possente e ondulato, alternando battiti d'ala a chiusure d'ala. Ama portarsi in volo a qualche centinaio di metri di altezza per poi ritornare verso terra ad ali chiuse, riaprendole solo a poca distanza dal suolo. Terragnola, cammina e saltella agilmente tenendo il corpo in posizione orizzontale. Si posa su sassi, muretti e sulla bassa vegetazione, quasi mai sugli alberi.
L'allodola frequenta campagne più o meno coltivate, steppe, prati, pascoli e dune sabbiose, sia in pianura che in quota. Vive in località aperte, erbose e cespugliose, sia in basso, sia su altopiani, presso brughiere. L'allodola costruisce un rudimentale nido in una cavità del terreno, dove la femmina cova le uova (3/5) per undici giorni.
Si nutre prevalentemente di semi, vegetali (semi,germogli, foglie), arricchendo la dieta con insetti durante il periodo riproduttivo. Gli insetti sono anche il cibo dei nidacei. Occasionalmente si nutre anche di piccoli animali.