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Rassegna Stampa - (11/08/2016)





Riteniamo utile pubblicare notizie desunte dalla stampa specializzata.


Dal bimestrale “Caccia” n° 19

Apertura 2016 – Ci siamo!

Nel decreto-legge Boschi sulla riforma della Costituzione, approvato nelle scorse settimane (e in attesa del famoso referendum), c’è un punto che interessa molto da vicino i cacciatori: è quello che riguarda l’abolizione definitiva delle Province.

Questi organi politici nel 2014, per effetto del decreto Delrio, erano già stati trasformati in Enti territoriali di area vasta, con la conseguenza che i servizi forniti sono stati trasferiti alle Regioni.

Gli uffici caccia, che prima dipendevano dagli assessorati provinciali, in base al decreto Delrio, ora nella maggioranza dei casi sono diventati di competenza di enti territoriali di area vasta e quindi degli assessorati alla caccia delle Regioni.

Per i diretti interessati non dovrebbe cambiare quasi nulla, ma noi ci sentiamo di consigliare ai cacciatori di rimanere sempre aggiornati per non perdere neanche una notizia: chiedete consiglio ai rappresentanti della vostra associazione di riferimento, quando sarà il momento di sbrigare le pratiche burocratiche.


Da “Caccia TV Magazine” n° 6

… Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le modifiche alla Legge 157/92 (articolo 12) approvate con la Legge Europea. L’art. 31 infatti, come abbiamo visto, introduce l’obbligo per ciascun cacciatore di annotare, subito dopo l’abbattimento, sul proprio tesserino venatorio la fauna selvatica stanziale e migratoria abbattuta.

La disposizione, secondo le intenzioni del legislatore, è finalizzata alla chiusura di una parte del caso EU Pilot 6955/14/ENVI, avviato dalla Commissione europea nell’ottobre del 2014, ovvero una richiesta di informazioni sull’attività di monitoraggio del prelievo venatorio in Italia e sull’impatto che tale prelievo esercita, in particolare con riferimento alle specie in cattivo stato di conservazione.

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale in sostanza rende operative le modifiche alla legge a partire dal 23 luglio 2016. Nel frattempo le associazioni venatorie hanno fatto richiesta di derubricare di una stagione l’entrata in vigore del nuovo articolo 12, vista l’imminente stagione venatoria e la stampa, già avvenuta, di centinaia di migliaia di tesserini venatori, che sarebbero inutilizzabili secondo le nuove disposizioni.

Vedremo quello che succederà.

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Passaggi artificiali che salvano la vita agli
anfibi e ad altri animali - (16/02/2015)


DA “AK INFORMA” - (16/02/2015) | Visualizza

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 "IL GABBIANO DELLA SISTINA" RISPONDE A FULCO PRATESI - (07/03/2014)
 
 
 
 
 
Una risposta alla lettera che Fulco Pratesi ha indirizzato a Papa Francesco dalle pagine dell'ultimo numero del periodo del WWF "PANDA", firmata con lo pseudonimo "Il gabbiano della Sistina"

Caro Fulco Pratesi,

Sono "Il gabbiano della Sistina" del quale ti sei appropriato dell'identità per scrivere a Papa Francesco. Ovviamente sono onorato che la mia figura su quel comignolo ti sia servita da spunto per scrivere al Papa, e non mi sono né offeso né arrabbiato per il fatto di esserti fatto passare per me con il Papa. Sai, come ti è noto, io non so scrivere, anche se almeno questa volta mi costringi a provarci (con l'aiuto di un prestanome).

Innanzi tutto ti volevo dire che se da una parte mi onora la simbologia che mi hai cucito addosso per essermi trovato su quel comignolo mentre Papa Francesco faceva il suo primo discorso ai fedeli radunati in Piazza S. Pietro, dall'altra quella simbologia non la sento per niente mia. Ti devo infatti dire che io, in verità, non stavo lassù perché incuriosito dalla presenza di un nuovo Papa a quella finestra dove ogni tanto vedo apparire quell'uomo con la veste bianca e immacolata come le mie piume. No! Io stavo lassù perché speravo di adocchiare qualche rimasuglio di cibo che quei tanti esseri umani che stazionavano sulla piazza avrebbero magari poi lasciato. E poi, anche perché da quella posizione è per me molto facile adocchiare qualche piccione da acchiappare prima che me li freghino le furbe cornacchie, che tanta concorrenza mi fanno quando si tratta di mangiare.

Come avrai saputo, quella figura in bianco alla quale tu hai scritto, e che ora apprendo essere stato, appunto, Papa Francesco, l'altro giorno, non ti nascondo, mi ha anche aiutato, perché proprio da quella sua finestra sono uscite due belle colombe bianche che subito ho cercato di afferrare, se non fosse arrivata prima una cornacchia a farmi concorrenza. Ma va bene così, una a lei ed una a me; anche lei aveva diritto di mangiare!
Italia e Regioni
 
 
Caccia, Bruzzone manifesta al confine di Stato tra Italia e Francia - (27/02/2014)

 
 
Disparità normative tra Italia e Francia in materia di caccia e calendari venatori, Francesco Bruzzone manifesta al confine tra i due Paesi.

Il capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Regionale della Liguria si è trovato oggi, attorno alle ore 17.40, assieme a rappresentanti di associazioni venatorie e cacciatori, nei pressi di località Ponte San Luigi a Ventimiglia (IM), al confine tra Italia e Francia, per una iniziativa politica volta a evidenziare le differenze normative tra i due paesi.

"Questa è Europa o è una barzelletta?", si chiede provocatoriamente il Consigliere Regionale. "La nostra è una manifestazione simbolica, per mettere in evidenza una assurdità, e la scelta del confine di Stato non è casuale. Dal silenzio venatorio alla durata della stagione della caccia, Italia e Francia sono distanti anni luce, a dispetto dei pochi metri che le separano e del fatto che siano entrambe parte dell'Unione Europea. Questa Europa, fatta così, è una porcheria. Non è ammissibile che sussistano queste disparità normative. Manifestiamo per difendere i diritti dei cacciatori e contro questi paradossi normativi. Non accettiamo che esistano situazioni come queste, così come non accetteremo che, l'anno prossimo, si ripeta la vergogna relativa al calendario venatoria avvenuta nei mesi scorsi".

Vibonesiamo.it Italia e Regioni
 
Essere cacciatore oggi - (07/10/2013)
 
 
In molti accostano alla parola cacciatore, l’idea di una figura cattiva, come un intruso dell’ambiente natura. Non c’è convinzione più sbagliata! E non è facile far capire le ragioni di una tale scelta se non si vive pienamente questa passione e ci si è immersi nella natura almeno una volta.

Essere cacciatore oggi, ha si un significato arcaico ma, lo si vive in maniera nettamente differente da un tempo. Mentre una volta il cacciatore andava per i boschi per procurarsi da mangiare uccidendo selvaggina, oggi, questo tipo di attività viene praticata per vivere nella natura e soprattutto per tutelarla. Ci sono delle leggi molto severe che regolano questo tipo di attività venatoria.

Il vero cacciatore non ha bisogno di portare ad ogni costo una preda a casa. Lui vigila sul territorio e sulla sua fauna. E’ colui che interviene con gli organi preposti, alla denuncia di discariche abusive, di segnalazione di aumento di fauna selvatica che distrugge le colture dei contadini e dello stato dei terreni. E’ sempre il cacciatore che cura, con la supervisione dell’ATC (ambito territoriale di caccia), per la provincia di Vibo rappresentata dal Presidente Franco Saragò, il ripopolamento della fauna selvatica. Molti di questi, vengono effettuati davanti a bambini con lo scopo di insegnargli a rispettare la natura, i suoi tempi e a tutelarla per se e le generazioni future. Il vero cacciatore si sente appagato anche senza aver sparato un colpo.