Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Menu
News EnalCaccia Nazionale

Addio a Lamberto Cardia

Addio a Lamberto Cardia

ADDIO A LAMBERTO CARDIA, PER 50 ANNI PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ENALCACCIA

Roma, 14 Marzo 2026 – Il mondo venatorio italiano perde uno dei suoi maggiori protagonisti. L’Enalcaccia piange la scomparsa di Lamberto Cardia, da 50 anni Presidente Nazionale dell’Associazione.

Cardia ha guidato l’Enalcaccia praticamente dalla sua nascita attraverso tutte le grandi trasformazioni che la caccia italiana ha vissuto dagli anni ‘80 ad oggi, segnando con la sua azione tutte le tappe più importanti che hanno contraddistinto questo cammino: la nascita dell’Unavi, la legge 157/92, i vari referendum e le battaglie per contrastare gli attacchi di animalisti e ambientalisti, la nuova dimensione europea in cui si è dovuta muovere l’attività venatoria, l’esperienza della Fenaveri, l’arrivo della Cabina di Regia e la ricostituzione del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, di cui è stato da subito autorevole componente e infine l’impegnativo e lungo lavoro per avviare la riforma della 157/92.

In tutte queste occasioni Cardia ha sempre svolto un ruolo da protagonista, rappresentando l’Enalcaccia nei più alti contesti istituzionali, dando il massimo della sua grande preparazione giuridica e sensibilità politica, coniugate con un altrettanto grande rigore ed equilibrio, senza mai risparmiarsi, avendo sempre come obiettivo guida l’interesse dell’Enalcaccia e del mondo venatorio italiano. Passione, determinazione, rispetto dell’etica, della legge e dell’ambiente – ripeteva sempre – devono essere alla base della difesa dei legittimi interessi dei cacciatori.

Vogliamo ricordare quello che disse una volta dell’Enalcaccia, “L’Enalcaccia è un’Associazione seria, formata da persone competenti e corrette, da sempre vicina ai cacciatori con un’azione chiara e lineare, e – ci tengo a dirlo – un’Associazione in cui contano, e molto, i valori umani. In essa ritrovo la stessa passione per la caccia di quando vivevo le prime esperienze venatorie accanto a mio padre e ai miei zii che prima di ogni cosa mi hanno insegnato a rispettare la natura e ad utilizzare le armi con una accortezza maniacale”.

Ci sembrano ora le parole migliori per ricordarlo.